DIVERTICOLOSI E DIVERTICOLITE: SI POSSONO PREVENIRE?

Diverticolite e diverticolosi del colon sono delle condizioni piuttosto frequenti spesso indicate come malattia diverticolare ; si ritiene che la malattia diverticolare interessi quasi la metà della popolazione tra i 60 e gli 80 anni, ma non è infrequente anche nei soggetti più giovani.

È caratterizzata dalla presenza di estroflessioni, i diverticoli, nel colon (nel sigma con estensione al discendente e al trasverso, il retto in genere non è mai interessato).

Esistono tre condizioni della malattia diverticolare:

  • diverticolosi (semplice presenza dei diverticoli)
  • diverticolite (infiammazione o complicazioni dei diverticoli)
  • stato pre-diverticolare

La diverticolite: segni e sintomi

Se i diverticoli s’infiammano e/o infettano, si giunge alla diverticolite.

I sintomi della malattia ricordano molto quelli dell’appendicite, ma nel caso di diverticolite, la sensazione dolorosa viene avvertita nella zona addominale inferiore sinistra invece che in quella inferiore destra.

Nella gran parte dei casi il dolore è piuttosto intenso e si manifesta in modo improvviso, ma alcuni soggetti avvertono inizialmente un dolore piuttosto lieve che ha la tendenza ad aumentare di intensità nel giro di alcuni giorni.

Segni e sintomi piuttosto comuni che si registrano in caso di diverticolite sono la febbre, la nausea e la diarrea. Meno frequentemente si hanno gonfiore addominale, sanguinamento del retto, poliuria, disuria e vomito.

La diverticolosi è una patologia subdola che per essere diagnosticata si avvale di esami strumentali:

  • TAC: esame strumentale per eccellenza per rendere manifesta la diverticolite
  • Colonscopia: esame endoscopico effettuabile anche in sedazione, che permette di visualizzare la parete intestinale con la conseguente evidenziazione dei diverticoli. NON raccomandabile nella fase acuta della diverticolite a causa del rischio di perforazione del colon.

Diverticolite: le complicazioni

La presenza di diverticolite può dar luogo, in alcuni casi, a complicazioni che possono essere anche molto serie:

  • Formazione di fistole: una fistola è una perforazione di un tessuto che mette in comunicazione due organi diversi.
  • Perforazione con eventuale peritonite: se l’infezione non è curata e debellata, può dare origine a un ascesso, con conseguente perforazione della parete del colon e peritonite diffusa.
  • Occlusione intestinale: le cicatrici che si formano in seguito alla guarigione del processo infiammatorio della diverticolite possono restringere il colon e occludere parzialmente o completamente il transito delle feci.
  • Emorragia: se si verifica la rottura dei vasi all’interno dei diverticoli, può verificarsi un’emorragia di entità e durata varie a seconda del danno provocato. Si tratta tuttavia della complicazione più rara.

Aspetti preventivi e trattamento di diverticolosi e diverticolite

Le cure per la diverticolosi e la malattia diverticolare riguardano lo stile di vita (dieta). Attualmente si consiglia una dieta ricca di fibre per ridurre la pressione del colon. Alcuni sostengono l’utilità di antispastici e di sostanze idrofile come lo psillio per aumentare la massa fecale e prevenire gli episodi acuti.

Negli episodi acuti di diverticolite solitamente si prescrivono antispastici e antibiotici.

Da notare che durante gli episodi acuti l’apporto di fibre va ridotto e questa indicazione può creare ulteriore confusione nel malato.

La terapia chirurgica è indicata per quei pazienti con attacchi ripetuti e/o con risposta nulla alla terapia medica, oltre che in tutti i casi di complicazioni più serie, come peritonite, perforazione, occlusione intestinale ed emorragia.

Sono due le tipologie di intervento chirurgico, in base alla gravità della situazione, che possono essere utilizzate in caso di diverticolite: la resezione segmentaria della parte di intestino coinvolta dalla malattia e la resezione dell’intestino con colostomia.