Melanosi del colon patologia reversibile

La melanosi del colon, nota anche come pseudomelanosi del colon, è una condizione benigna, caratterizzata dalla comparsa di sfumature brunastre, più o meno intense, sulla mucosa colica . Il termine melanosi è però improprio, visto che il colorito brunastro, o addirittura nero nei casi più gravi, non è legato all’aumentata sintesi di melanina, ma alla permanenza di sostanze proteiche e lipidiche (lipofuscina) all’interno dei macrofagi che “abitano” le pareti di questo tratto intestinale.

La melanosi del colon viene diagnosticata tramite colonscopia o sigmoidoscopia; più raramente, la diagnosi viene posta mediante l’esame microscopico di  campioni bioptici di muscosa colica.

La melanosi del colon è una condizione benigna e non è più ritenuta precancerosa, anche se, in passato, è stata più volte messa in relazione con un aumentato rischio di sviluppare un carcinoma colo-rettale.

Nella maggioranza dei casi, la melanosi del colon compare a causa di un utilizzo cronico di lassativi antrachinonici (es: rabarbaro, senna frutto e foglia, frangola); in particolare, le tipiche sfumature brunastre della mucosa colica iniziano a formarsi dopo circa quattro mesi di assunzione continuata di tali presidi.

melanosi

Oltre ad essere sostanzialmente innocua, la melanosi del colon è anche reversibile, a patto che si sospenda l’utilizzo dei lassativi antrachinonici e si adotti un approccio diverso per il problema della stitichezza.

Tra le altre possibili cause di pseudomelanosi del colon, rientrano tutte le condizioni caratterizzate da un accelerato ricambio cellulare.

Gli antrachinoni possono essere considerati dei profarmaci; una volta assunti, infatti, attraversano il tratto gastrointestinale senza essere assorbiti; dopodiché, a livello del crasso, mediante l’intervento della flora batterica, gli antrachinoni vengono convertiti nella loro forma attiva, fortemente irritante per la mucosa colica. Il danno cellulare indotto dagli antrachinoni, oltre a produrre un effetto lassativo (aumento della secrezione e della motilità intestinale), crea un danno di origine apoptotico, con intervento macrofagico ed accumulo di lipofuscina all’interno di queste cellule del sistema immunitario. Proprio questo accumulo, come detto poco sopra, sta all’origine della melanosi del colon.