Colonscopia: cos’è, preparazione, dolore, tecnica robotica indolore

Se sei un potenziale paziente che deve ancora decidere se effettuare una colonscopia, queste che seguono sono le informazioni generali che potrebbero esserti utili.

Se sei un paziente che deve effettuare una colonscopia ed hai bisogno di informazioni specifiche sull’esame, è consigliabile leggere quanto segue per avere un quadro completo di quello che ti aspetta.

Cos’è la Colonscopia?

La colonscopia è un esame medico di ambito gastroenterologico che permette una visione interna del colon del paziente. È un esame molto importante e richiesto, utilizzato per la diagnosi di tutte le malattie e le problematiche del colon quali:

Tipica posizione di un paziente durante una Colonscopia

Tipica posizione di un paziente durante una Colonscopia – Fonte Wikipedia

Cos’è il Colon?

Il colon è l’ultima porzione del tubo digerente. E’ costituito da:

  • Ano: è lo sfintere finale del colon, da cui si inserisce la sonda endoscopica;
  • Sigma: è la parte successiva all’ano, caratteristica in quanto è formata da una doppia curva che conferisce al colon la sua particolare conformazione a forma di punto interrogativo;
  • Colon discendente, colon traverso e colon ascendente: sono le porzioni più importanti è lunghe del colon. In particolare lo loro conformazione creano un percorso di 90 gradi fino a giungere al cieco, ovvero la parte finale del colon;
Immagine del colon in dettaglio

Le parti che compongono il Colon

Ogni quanto è necessario o opportuno effettuare l’esame

In assenza di sospetti diagnostici di specifiche patologie, l’opportunità di effettuare una colonscopia è generalmente correlata ad alcuni fattori di rischio. La probabilità di sviluppo di un cancro al colon-retto, ad esempio, subisce un incremento nella fascia di popolazione over 50. Ecco perché sono stati istituiti alcuni programmi di prevenzione per la popolazione, che si strutturano attraverso screening. Queste indagini hanno il fine di rilevare, con differenti metodologie, la presenza di sangue occulto nelle feci: una potenziale prima avvisaglia di aumento del rischio di cancro al colon. Nel caso in cui non sia presente sangue occulto nelle feci, è consigliabile ripetere l’esame una volta l’anno; mentre se viene riscontrata la presenza di sangue occulto, è di norma prescritto un esame endoscopico: per l’appunto, la colonscopia.

Se hai bisogno di una consulenza di carattere clinico, puoi inviare in forma totalmente anonima le tue richieste attraverso la pagina dedicata ai consulti.

La colonscopia è dolorosa?

La colonscopia è ritenuto un esame fastidioso e potenzialmente doloroso. Il dolore viene generato dalla sonda endoscopica che, per arrivare fino all’ultimo porzione del colon, ha bisogno di una spinta manuale. Questa spinta provocherà dei veri e propri urti contro le pareti del lume del colon, generando dunque dolore.

Per questa ragione la quasi totalità delle colonscopie oggi vengono eseguite con il ricorso alla sedazione.

Quanto dura una colonscopia?

La colonscopia ha una durata media che va da un minimo di 15 minuti ad un massimo di 25 minuti. Il tempo di esecuzione può cambiare in base alle seguenti variabili:

  • Necessità di eseguire rimozione di polipi (polipectomia);
  • Necessità di eseguire dei prelievi di campioni, chiamate biopsie;
  • Buona visibilità grazie ad una corretta preparazione da parte del paziente;
  • Conformazione anatomica del colon;
  • Presenza di restrizioni anche dette stenosi;

Rischi

Come qualsiasi esame medico ed in particolare endoscopico, anche la colonscopia non è un esame esente da rischi.

La possibilità di incorrere in uno dei rischi rasenta comunque lo zero. La colonscopia dunque può essere ritenuto un esame sicuro.

  • Rischio di perforazione dell’intestino: le motivazioni possono essere molteplici, ad esempio una perforazione può essere causata da un’eccessiva spinta da parte dell’operatore sullo strumento, oppure una procedura operativa non corretta;
  • Rischio di contaminazione batterica: come noto nella tecnica tradizionale il colonscopio viene sterilizzato dopo ogni esame. Una non corretta sterilizzazione potrebbe aumentare tale rischio;
  • Rischi di emorragie: in situazioni particolari, ovvero quando il paziente ha problematiche inerenti la coagulazione del sangue, può essere particolarmente rischioso nel corso della colonscopia svolgere procedure operative quali la rimozione di un polipo;

Colonscopia: tipologie

Esistono differenti tipolgie di colonscopia, indicate di norma a seconda del quadro clinico del paziente. In particolare, due tipi di colonscopia sono intercambiabili: colonscopia tradizionale e colonscopia robotica; mentre, due tecniche alternative possono fornire informazioni aggiuntive funzionali alla diagnosi, ma non sono sostitutive della colonscopia in senso stretto. I due esami alternativi sono la colonscopia virtuale e la videocapsula endoscopica e possono, in alcuni casi, completare la fase di studio di colon.

Tradizionale

L’esame viene eseguito tramite una specifica sonda endoscopica a fibre ottiche, chiamata colonscopio, collegata ad un sistema di elaborazione che permette all’operatore una visione nitida e ad alta definizione del contenuto del colon. La sonda è dotata di sistemi che permettono l’introduzione di liquidi o gas necessari (es.insufflazione di aria) per garantire una corretta visione dell’interno del colon, oltre che l’inserimento di piccole pinze chirurgiche.

Colonscopio-colonscopia-tradizionale

Foto di un Colonscopio

Il paziente verrà fatto sdraiare sul fianco sinistro, la sonda verrà inserita delicatamente nell’ano del paziente per poi essere condotta per tutto il percorso del colon, fino al cieco. Nel corso dell’ispezione, l’operatore avrà l’opportunità non solo di visionare le pareti intestinali ma anche, se necessario, di estrarre polipi o prelevare frammenti di tessuto per eseguire delle successive analisi di laboratorio (biopsia).

La sonda endoscopica, per esplorare il colon fino in fondo, dev’essere spinta. Questa manovra può provocare dolore o fastidio. Per questa motivazione, spesso, la maggior parte delle colonscopie vengono effettuate con l’ausilio della sedazione.

colonscopia

Il percorso della sonda durante la Colonscopia

colonscopio

Esempio di colonscopio – Fonte EndoscopiaDigestiva.it

Al termine dell’esame, lo specialista consegnerà un referto dettagliato corredato anche di fotografie a colori, specificando cosa è stato trovato durante l’esame e quali sono state le procedure operative eventualmente compiute.

Robotica

La Colonscopia Robotica è un esame alternativo e spesso sovrapponibile alla colonscopia tradizionale.

La colonscopia robotica, anziché utilizzare la tradizionale sonda flessibile spinta dall’operatore, utilizza un robot monouso con trazione autonoma comandato a distanza attraverso un joystick.

La sonda monouso, oltre ad essere notevolmente più sicura rispetto al colonscopio tradizionale che viene invece sterilizzato a seguito di ogni procedura, riduce totalmente la possibilità di rischi di perforazione grazie alla particolare conformazione, del tutto flessibile e con movimento delicato.

La colonscopia con endoscopio flessibile e comandato a distanza viene generalmente ritenuta indolorepoco invasiva da parte dei pazienti.

Robot monouso per la Colonscopia Robotica

Robot monouso per la Colonscopia Robotica – Fonte Endotics

L’esecuzione rispetto alla tecnica tradizionale è del tutto simile, ma con le seguenti differenze:

  • non richiede la sedazione;
  • la colonscopia robotica tende ad essere più lunga rispetto alla colonscopia tradizionale;
  • nel corso della colonscopia robotica il paziente è completamente vigile e può interloquire con il medico;
  • la colonscopia robotica, al pari dell’esame tradizionale, permette di eseguire procedure operative, quali biopsie e rimozione di polipi (polipectomia);

Colonscopia Virtuale

Si tratta di una vera e propria TAC, che permette di ricostruire tramite dei potenti software l’interno del colon. E’ un esame totalmente indolore, ma che permette di visionare virtualmente l’interno del colon. La colonscopia virtuale è indicata nei casi in cui non è possibile eseguire colonscopia tradizionale o robotica, o quando quest’ultime risultino incomplete a causa, ad esempio, di occlusioni.

Videocapsula endoscopica

Si tratta di un esame eseguito grazie ad una pillola che viene deglutita dal paziente con l’aiuto di un sorso d’acqua.

La pillola contiene all’interno una telecamera ad alta definizione che permetterà di registrare tutto il percorso che affronterà. La videocapsula endoscopica è un esame nato e quindi specifico per l’intestino tenute e non per il colon.

La videocapsula endoscopica può essere utilizzata solo per integrare informazioni che sono sfuggite o che non sono state disponibili durante una colonscopia tradizionale o robotica. La pillola verrà espulsa dal paziente in maniera naturale.

Videocapsula endoscopica e colonscopia virtuale, come si può intuire dalle modalità di esecuzione, non sono esami operativi. Questo significa che non possono essere utilizzati per la rimozione di polipi o le biopsie.

Colonscopia con biopsia e/o polipectomia

La polipectomia è una procedura chirurgica che, attraverso il canale operativo del colonscopio, permette la rimozione dei polipi scovati all’interno del colon.

Si tratta di una procedura complessivamente sicura, grazie anche alla possibilità di ricorrere a specifiche clip che permetteranno la coagulazione della ferita generatosi dalla polipectomia.

In caso invece di presenza di masse sospette, potranno essere asportate delle piccole porzioni chiamate biopsie che verranno poi inviate presso un laboratorio specializzato per le analisi di rito.

Asportazione di un polipo durante una colonscopia

Foto di una Polipectomia

Al termine dell’esame, lo specialista consegnerà un referto dettagliato corredato anche di fotografie a colori, specificando cosa è stato trovato durante l’esplorazione e quali sono state le procedure operative eventualmente compiute.

Il paziente verrà tenuto in osservazione per almeno un’ora, o comunque fin quando l’effetto dell’eventuale sedazione non sarà svanito e potrà essere quindi dimesso in tutta sicurezza.

Colonscopia: preparazione

Affinché l’esame vada a buon fine, e l’organismo possa essere esplorato correttamente, è necessario seguire una particolare preparazione per la pulizia da tutti i residui in esso contenuti. La preparazione riguarda due aspetti fondamentali: la dieta e l’assunzione di farmaci lassativi. L’unica alternativa alla preparazione alla colonscopia è rappresentata dalla tecnica del Colon Wash, che permette un preliminare “lavaggio del colon” direttamente prima dell’esame.

Dieta: cosa mangiare prima della colonscopia

Il paziente dovrà attenersi scrupolosamente alle disposizioni che riguardano la dieta alimentare.La dieta deve iniziare 3 giorni prima dell’esame dovrà essere povera di fibre. Viene anche detta dieta priva di scorie.

  • Sono vietati tutti i cibi che contengono semi, la frutta, la verdura, i cereali ed i legumi, i frullati le spremute e le tisane;
  • Sono invece permessi cibi come carne magra, pesce, latticini e formaggi meglio se freschi, uova, brodi di carne, camomilla e tè;

Nelle 6 ore precedenti l’esame non sarà possibile assumerecibi solidi né liquidi. La cena la sera precedente l’esame dovrà essere completamente liquida con, ad esempio, tè o camomilla.

Farmaci: i lassativi per la pulizia del colon

L’assunzione va eseguita nel giorno precedente l’esame, ed è suddivisa generalmente in due step: la prima va eseguita nel primo pomeriggio, l’altra nel tardo pomeriggio.

Esistono diverse tipologie di lassativi in commercio, basterà chiedere il più adatto per la propria esigenza.

Lassativo per la preparazione alla Colonscopia

Lassativo per la preparazione alla Colonscopia

E’ consigliabile assumere i lassativi in casa. In alcuni casi, i pazienti hanno riportato delle difficoltà ad assumere questi farmaci per via degli effetti non gradevoli che l’assunzione può comportare. Si consiglia quindi si chiedere sempre allo specialista un’alternativa al farmaco prescritto, che potrebbe risultare meglio tollerabile.

Colon Wash: tecnica per la colonscopia senza preparazione

E’ possibile eseguire la colonscopia senza preparazione presso i centri convenzionati con il gruppo Eccellenza Medica che hanno a disposizione la nuova tecnica chiamata Colon Wash.

La Colon Wash permette di evitare l’assunzione di farmaci lassativi e la classica dieta di preparazione.

colon wash

Lo schema della Colon Wash

Tramite l’utilizzo di un’opportuno ed innovativo macchinario, il paziente sarà sottoposto ad un approfondito lavaggio del colon. Il lavaggio è indolore, è rapido e assolutamente sicuro. Con la Colon Wash sarà sufficiente presentarsi nel centro circa un’ora prima della colonscopia.

Sedazione

La colonscopia tradizionale viene solitamente effettuata previa sedazione del paziente. I farmaci sempre più spesso utilizzati per la sedazione rientrano nella categoria degli ipnotici, che tendono a rilassare completamente il paziente e rendere l’esame praticamente del tutto non doloroso.

In alcuni casi specifici e selezionati, anziché la classica sedazione in cui il paziente è sveglio ma rilassato, può essere richiesta la sedazione profonda o anche detta anestesia. In quest’ultimo caso, al paziente verrà sottoposta una sedazione praticamente uguale a quella utilizzata negli interventi chirurgici, permettendo quindi di dormire completamente.

In entrambi i casi il paziente sottoposto ad una colonscopia con sedazione dovrà sempre essere accompagnato e non potrà assumere decisioni legali o guidare veicoli nelle 24 ore successive.

Dove fare la colonscopia

Il gruppo Eccellenza Medica vanta centri specializzati dislocati su tutta la penisola. In particolare nei centri di Avellino, Benevento, Milano, Pisa, Reggio Calabria, Roma e Torino è possibile effettuare l’esame anche con la tecnica robotica indolore. Mentre, nei centri di Bologna, Milano, Roma e Torino è possibile eseguire l’esame senza preparazione, grazie alla sopracitata tecnica del Colon Wash.

Per ogni altro tipo di informazione e per la prenotazione dell’esame (che non necessita di alcuna registrazione), puoi consultare la pagina dedicata: prenotazione colonscopia e informazioni.

Per scoprire qual è il centro più vicino e quali tipologie di prestazioni è possibile prenotare, ti invitiamo a far riferimento alla pagina dei nostri centri. Se invece vuoi avere maggiori informazioni sugli specialisti che effettueranno gli esami, puoi consultare l’elenco completo dei medici che operano nei centri specializzati di Eccellenza Medica.

Quanto costa

A seconda della tipologia di esame prescritto e del centro nel quale lo si esegue, le tariffe per una colonscopia possono variare. Di norma l’esame specialistico ha un prezzo che varia dai 300 ai 500 euro. Tuttavia, per avere informazioni più precise circa le tariffe in vigore nei vari centri specializzati, è possibile consultare la pagina dedicata ai costi della colonscopia.

Post-esame

Passiamo a indagare le principali preoccupazioni dei pazienti nella fase che segue l’esame. Alcuni pazienti si domandano quale sia l’alimentazione corretta da seguire dopo l’esame, altri lamentano fastidi dopo la colonscopia. In alcuni casi questi fastidi e l’alimentazione post-esame possono essere collegati.

Alimentazione dopo la colonscopia: cosa mangiare dopo l’esame

Per evitare alcuni ricorrenti fastidi (come stipsi e diarrea) è generalmente consigliato prestare attenzione all’alimentazione dopo la colonscopia. Occorre ricordarsi che, dopo l’esame, l’intestino è fondamentalmente privo di alcune sostanze che permettono il suo corretto funzionamento (es. flora batterica e muco protettivo). Questo accade proprio perché la preparazione alla colonscopia mira a ripulire questo tratto dell’apparato digerente, per consentire allo specialista una corretta esplorazione attraverso la sonda.

Esempi di alimenti sconsigliati dopo la colonscopia:

  • Alcolici, caffè, cibi troppo grassi, cibi troppo conditi, spezie ( preferibilmente da evitare insaccati, stracotti, etc.);

Esempi di alimenti consigliati dopo la colonscopia:

  • Legumi ben cotti, frutta, verdura, vitello alla piastra (fritture o grigliate potrebbero provocare fastidio all’intestino), yogurt, acqua e sali minerali (è consigliabile bere poco e spesso), etc.

Dopo l’esame è di norma prescritta la reidratazione attraverso l’assorbimento di liquidi graduale e frequente. Allo stesso modo, si consiglia di reintrodurre gradualmente i cibi che costituiscono la dieta abituale nei giorni successivi.

Disturbi o problemi dopo l’esame

Raramente alcuni pazienti, dopo la colonscopia, possono lamentare i seguenti disturbi: diarrea, stipsi, sangue, dolori e crampi addominali, gonfiore addominale. Meteorismo e flautulenza sono abbastanza comuni nella fase post-esame, come necessaria conseguenza dei gas insufflati per migliorare la capacità di visione della sonda nel colon. Altrettanto comuni possono essere le perdite di sangue in concomitanza della prima defecazione, soprattutto se durante l’esame sono state effettuate biopsie o polipectomie. Nel caso in cui l’esame sia stato eseguito con sedazione, i pazienti possono lamentare senso di stordimento e spossatezza, in alcuni casi accompagnati da nausea. Questi fastidi, di norma, spariscono nell’arco delle 24 successive; se così non fosse, è sempre opportuno contattare il medico.

Video in diretta di una Colonscopia

Le informazioni riportate non sostituiscono in alcun modo il rapporto medico-paziente.

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Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2018
Fonte: EccellenzaMedica.it