Polipectomia: cosa è?

Polipectomia: Cos’è?

La particolare procedura medica che si occupa dell’asportazione dei polipi all’interno dell’apparato digerente prende il nome di polipectomia. Le protuberanze (polipi) che si formano nella mucosa intestinale sono molto frequenti nelle persone dopo i 50 anni di età e possono trasformarsi nel tempo  in tumori maligni. Durante l’esame specifico (colonscopia), il medico può individuare le fattezze dei suddetti polipi e intervenire, se è opportuno, con la loro asportazione.

 

Come si svolge questo tipo di procedura?

Nella prima fase della polipectomia, il medico inserisce il colonscopio attraverso l’ano, risalendo fino alla valvola ileocecale e immettendo dell’aria nel colon per aprire le pareti intestinali e facilitare l’ispezione visiva. Non appena individuato il polipo, si procede con lo strozzamento alla base dello stesso, mediante l’utilizzo di un apposito elettrobisturi dalla forma a cappio. Gli impulsi elettrici hanno il compito di tagliare e coagulare il tessuto per evitare eventuali emorragie. Dopodiché il polipo asportato deve essere inviato al laboratorio di analisi, che eseguirà un esame istologico per scongiurare la presenza di cellule cancerogene. Per l’asportazione di masse di tessuto di grandi dimensioni il medico può scegliere di iniettare alla base del polipo dei farmaci vasocostrittori (adrenalina), con lo scopo di ridurre sostanzialmente il rischio di dannose emorragie.Dopo una serie di accertamenti clinici, il paziente può essere sottoposto a polipectomia in regime di Day Hospital. Valutate le sue condizioni generali, si somministrano dei farmaci per rendere la procedura meno fastidiosa possibile. Solo in casi di particolari problemi d’ansia, si opta per la sedazione in anestesia generale.

Prepararsi a una polipectomia

Corrisponde alla preparazione per la colonscopia. Prima dell’esame (circa 3/4 giorni) il paziente è invitato a eliminare un certo tipo di cibi (latticini, frutta, verdura ecc…), per poi rispettare assoluto digiuno nelle sei ore precedenti la polipectomia e procedere con la pulizia del colon mediante acqua e lassativi.

Quali sono i rischi?

Come in tutti gli esami invasivi è possibile riscontrare degli inconvenienti, che possono comunque essere affrontati grazie alla preparazione del medico e dello staff che effettuano l’esame. In caso di emorragie e perforazioni della parete intestinale, si interviene con la sospensione dell’alimentazione e la somministrazione di antibiotici e, solo nell’eventualità di vere complicanze, si procede con emotrasfusioni o interventi chirurgici.

Indicazioni post esame

Se si dovessero avvertire nausea, febbre o sanguinamenti è necessario evitare di mangiare e rivolgersi tempestivamente al medico curante. L’urgenza può essere trattata presso il Pronto Soccorso più vicino.Lo svuotamento delle feci potrebbe causare, inoltre, qualche problema di stitichezza nei giorni successivi all’esame. Si sconsiglia l’uso di clisteri o lassativi, in quanto potrebbero non funzionare e causare danni all’intestino, già provato dalla polipectomia. Conclusa la polipectomia, il paziente è sottoposto a un periodo d’osservazione  in relazione alle sue condizioni generali e al tipo di polipo asportato. La rimozione di masse di tessuto maggiori di un centimetro richiedono dalle 24 alle 48 ore di controllo medico in ospedale. Dopo la dimissione, è fondamentale rispettare un’alimentazione prevalentemente liquida priva di cibi piccanti e bevande alcoliche, oltre a eseguire la profilassi antibiotica presso il proprio domicilio.