- Cos'è il morbo di Crohn?
- Quali sono i sintomi iniziali del morbo di Crohn?
- Quali sono i sintomi iniziali del morbo di Crohn?
- Quali sono i sintomi intestinali del morbo di Crohn?
- Quali sono i segnali di una riacutizzazione del Morbo di Crohn?
- Quali sono i sintomi del morbo di Crohn nei bambini?
- Domande Frequenti
Cos'è il morbo di Crohn?
Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale che può colpire qualsiasi tratto dell'apparato digerente, dalla bocca all'ano. La patologia provoca un'infiammazione persistente della parete intestinale, con l'alternanza di periodi di attività della malattia a fasi di remissione, durante le quali i sintomi possono ridursi o scomparire temporaneamente.
L'intensità dei sintomi varia notevolmente da persona a persona. Alcuni pazienti manifestano disturbi lievi e sporadici, mentre altri possono andare incontro a sintomi più severi che interferiscono con le normali attività quotidiane.
Sebbene il Crohn interessi principalmente l'intestino, l'infiammazione può coinvolgere anche altri organi e tessuti, provocando sintomi extraintestinali a carico della pelle, delle articolazioni, degli occhi e del cavo orale. I sintomi possono inoltre cambiare in base alla sede colpita e alla fase della malattia.

Quali sono i sintomi iniziali del morbo di Crohn?
Il morbo di Crohn può svilupparsi lentamente e i primi sintomi non sempre sono immediatamente riconducibili a una malattia infiammatoria intestinale. In molti casi i disturbi compaiono in modo graduale e possono essere confusi con problemi gastrointestinali comuni o con condizioni non direttamente legate all'intestino.
Uno studio pubblicato nel 2019 su BMC Gastroenterology ha analizzato i sintomi manifestati nelle quattro settimane precedenti la diagnosi in 233 pazienti con Morbo di Crohn. L'obiettivo dei ricercatori era identificare le manifestazioni più frequenti all'esordio della malattia. I sintomi iniziali più frequentemente riportati sono stati:
- Stanchezza e affaticamento (80,6%);
- Dolore addominale (80,4%);
- Urgenza evacuativa (63,9%);
- Presenza di sangue nelle feci (45,3%);
- Ansia per la distanza dal bagno (38,7%)
- Emissione di muco con le feci (36,9%);
- Sanguinamento anale (32,1%).
La presenza di sintomi molto diversi tra loro può rendere più difficile il riconoscimento precoce della malattia. Una delle caratteristiche del Morbo di Crohn è infatti la grande variabilità dei sintomi iniziali, che possono differire notevolmente da persona a persona e contribuire a ritardare la diagnosi.
Quali sono i sintomi intestinali?
I sintomi intestinali rappresentano le manifestazioni più caratteristiche del morbo di Crohn e derivano dall'infiammazione cronica che interessa il tratto digestivo. L'intensità e la frequenza dei disturbi possono variare in base alla sede colpita e al grado di attività della malattia, ma alcuni sintomi tendono a comparire più frequentemente.
| Sintomo intestinale | Come si manifesta |
| Diarrea persistente | Scariche frequenti o ricorrenti che possono protrarsi per settimane o mesi |
| Dolore addominale e crampi | Dolore intermittente o continuo, spesso associato all'attività infiammatoria dell'intestino |
| Sanguinamento rettale | Presenza di sangue nelle feci o sulla carta igienica |
| Urgenza evacuativa | Necessità di andare in bagno improvvisa e spesso difficile da controllare |
| Sensazione di evacuazione incompleta | Percezione di non aver svuotato completamente l'intestino dopo la defecazione |
| Stitichezza | Più rara rispetto alla diarrea, può comparire in presenza di restringimenti intestinali (stenosi) |
Una revisione della letteratura pubblicata nel 2023 sulla rivista scientifica Crohn's & Colitis 360, pubblicazione ufficiale della Oxford University Press dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali, ha evidenziato come il dolore addominale rappresenti uno dei sintomi più frequenti e rilevanti per i pazienti affetti da Morbo di Crohn e altre malattie infiammatorie intestinali.
Gli autori riportano che il dolore addominale interessa oltre il 70% dei pazienti durante il decorso della malattia e costituisce una delle principali cause di riduzione della qualità della vita.
Anche la diarrea cronica e l'urgenza evacuativa rientrano tra i sintomi intestinali più frequentemente associati al Morbo di Crohn. Insieme al dolore addominale, queste manifestazioni rappresentano spesso i segnali che portano il paziente a richiedere una visita gastroenterologica e ad approfondire la presenza di una malattia infiammatoria intestinale.
Quali sono i sintomi extraintestinali del morbo di Crohn?
Sebbene il Morbo di Crohn colpisca principalmente l'apparato digerente, l'infiammazione può interessare anche altre parti del corpo. Queste manifestazioni prendono il nome di sintomi extraintestinali e possono coinvolgere articolazioni, pelle, occhi, bocca e altri organi. In alcuni casi possono comparire contemporaneamente ai sintomi intestinali o addirittura precederli, contribuendo a ritardare la diagnosi della malattia.
I sintomi extraintestinali possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita e non sempre sono correlati alla gravità dei disturbi intestinali.
| Distretto coinvolto | Possibili sintomi |
| Articolazioni | Dolore, rigidità articolare, gonfiore di ginocchia, caviglie, polsi e colonna vertebrale |
| Pelle | Eritema nodoso (noduli rossi e dolorosi), lesioni cutanee e infiammazioni della pelle |
| Bocca | Afte ricorrenti e ulcerazioni del cavo orale |
| Occhi | Rossore, dolore, sensibilità alla luce, episclerite e uveite |
| Stato generale | Anemia, stanchezza persistente e malessere generale |
Secondo la Crohn's & Colitis Foundation, una delle più importanti organizzazioni internazionali dedicate alle malattie infiammatorie croniche intestinali, tra il 25% e il 40% dei pazienti affetti da malattie croniche intestinali sviluppa almeno una manifestazione extraintestinale nel corso della malattia.
Tra tutte le manifestazioni extraintestinali, il coinvolgimento delle articolazioni rappresenta il problema più frequente. La fondazione evidenzia infatti che l'artrite può interessare fino al 30% delle persone affette da Morbo di Crohn o colite ulcerosa, provocando dolore, gonfiore e riduzione della mobilità articolare.
Anche le manifestazioni cutanee sono relativamente comuni. L'eritema nodoso, caratterizzato dalla comparsa di noduli rossastri e dolorosi soprattutto sulle gambe, interessa dal 2% al 10% dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali. Più raramente possono comparire fistole, ragadi anali o altre lesioni cutanee correlate all'infiammazione.
Gli occhi possono essere coinvolti in circa il 10% dei pazienti, con sintomi come rossore, dolore o sensibilità alla luce che richiedono una valutazione specialistica. Infine, l'anemia rappresenta una delle complicanze sistemiche più frequenti ed è spesso responsabile di stanchezza cronica, debolezza e ridotta tolleranza allo sforzo.
Un esempio concreto di come il Morbo di Crohn possa manifestarsi ben oltre l'apparato digerente arriva dalla testimonianza di Gary, paziente intervistato dal portale sanitario britannico We Are Phlo. Dopo oltre dieci anni di convivenza con la malattia, Gary ha raccontato come una delle difficoltà maggiori sia stata far comprendere agli altri che il Crohn non provoca soltanto sintomi intestinali.
Nel corso dell'intervista ha infatti spiegato che: "Il Morbo di Crohn è molto più di un semplice problema intestinale. Non colpisce soltanto l'intestino, ma l'intero organismo, causando sintomi come anemia, dolori articolari, stanchezza, difficoltà di concentrazione e dolore addominale".
Quali sono i segnali di una riacutizzazione del Morbo di Crohn?
Una riacutizzazione è una fase in cui il Morbo di Crohn torna ad essere attivo dopo un periodo di remissione. Durante questo periodo i sintomi possono ricomparire o peggiorare, influenzando in modo significativo la qualità della vita.
In un'intervista pubblicata dalla community internazionale MyCrohnsAndColitisTeam, la gastroenterologa Adelina Hung del Sinai Health System di Chicago sottolinea che: "La durata delle riacutizzazioni è altamente variabile. Alcune possono durare pochi giorni, mentre altre possono protrarsi per settimane".
Questa variabilità spiega perché è importante monitorare attentamente l'andamento dei sintomi e confrontarsi con il proprio gastroenterologo in caso di peggioramento.
I segnali di una riacutizzazione non sono uguali per tutti i pazienti. Alcune persone sperimentano soprattutto un peggioramento dei sintomi intestinali, mentre altre notano anche la comparsa o l'aggravamento di manifestazioni extraintestinali.
Secondo la Crohn's & Colitis UK, una delle principali organizzazioni britanniche dedicate alle malattie infiammatorie croniche intestinali, i sintomi più comuni durante una riacutizzazione comprendono diarrea, urgenza evacuativa, dolore addominale e una generale sensazione di malessere. L'organizzazione evidenzia inoltre che durante una fase attiva della malattia possono peggiorare anche alcune manifestazioni extraintestinali già presenti, tra cui:
- Dolore e gonfiore articolare;
- Afte del cavo orale;
- Infiammazioni oculari;
- Eruzioni cutanee;
- Stanchezza marcata.
Quali sono i sintomi del morbo di Crohn nei bambini?
Il Morbo di Crohn può manifestarsi anche durante l'infanzia e l'adolescenza. Sebbene molti sintomi siano simili a quelli osservati negli adulti, nei bambini la malattia può influenzare la crescita e lo sviluppo fisico, rendendo particolarmente importante una diagnosi precoce.
Una revisione scientifica pubblicata su PubMed Central evidenzia che circa il 20-25% dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali riceve la diagnosi prima dei 18 anni e che la maggior parte dei casi pediatrici viene identificata durante l'adolescenza. I sintomi possono variare in base all'età del bambino, ma le manifestazioni più frequenti comprendono:
- Dolore addominale;
- Diarrea;
- Perdita di peso;
- Rallentamento della crescita;
- Febbre;
- Stanchezza;
- Nausea e vomito;
- Dolori articolari.
Secondo lo studio, il dolore addominale rappresenta il sintomo di esordio più frequente nei bambini con Morbo di Crohn, essendo presente in circa il 44% dei pazienti tra i 6 e i 17 anni. Anche la diarrea è particolarmente comune e interessa circa il 39% dei casi pediatrici, mentre la perdita di peso è riportata in quasi un bambino su quattro.
Domande frequenti
Quali sono i sintomi cutanei della malattia di Crohn?
I sintomi cutanei più comuni del Morbo di Crohn includono eritema nodoso, lesioni cutanee infiammatorie, fistole perianali e, più raramente, pioderma gangrenoso. In alcuni casi possono comparire durante le riacutizzazioni della malattia.
Quali sono i sintomi della malattia di Crohn nella bocca?
Il sintomo orale più frequente è la comparsa di afte ricorrenti, spesso dolorose. Alcuni pazienti possono sviluppare anche ulcerazioni della mucosa orale, gonfiore delle gengive e irritazione del cavo orale.
Quali sono i sintomi della forma grave del morbo di Crohn?
Le forme più severe possono causare diarrea intensa, sangue nelle feci, dolore addominale persistente, perdita di peso significativa, febbre, anemia marcata e grave affaticamento. Nei casi più avanzati possono svilupparsi stenosi, fistole o ascessi intestinali.
Come sono le feci di chi soffre di Morbo di Crohn?
Le feci possono essere molli o liquide a causa della diarrea cronica. In alcuni casi possono contenere sangue, muco o residui alimentari non completamente digeriti. L'aspetto varia in base alla sede e all'attività della malattia.
Quando i sintomi devono preoccupare?
È consigliabile rivolgersi al medico in presenza di diarrea persistente, sangue nelle feci, dolore addominale intenso, febbre, perdita di peso involontaria o sintomi che peggiorano rapidamente. Una valutazione tempestiva può favorire una diagnosi e un trattamento precoci.
Il Morbo di Crohn causa dolore addominale?
Sì. Il dolore addominale è uno dei sintomi più frequenti del Morbo di Crohn e spesso si manifesta sotto forma di crampi, soprattutto nella parte inferiore destra dell'addome. L'intensità può aumentare durante le riacutizzazioni.
Il morbo di Crohn fa sempre male?
No. Alcuni pazienti possono attraversare lunghi periodi di remissione con sintomi assenti o molto lievi. Durante le fasi attive della malattia, però, il dolore addominale e altri disturbi possono diventare più evidenti.
Fonti e bibliografia
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- Matthew D Coates, Kofi Clarke, Emmanuelle Williams, Nimalan Jeganathan, Sanjay Yadav, David Giampetro, Vitaly Gordin, Sadie Smith, Kent Vrana, Anne Bobb, Thu Thi Gazzio, Heather Tressler, Shannon Dalessio, Abdominal Pain in Inflammatory Bowel Disease: An Evidence-Based, Multidisciplinary Review, Crohn's & Colitis 360, Volume 5, Issue 4, October 2023, otad055, Doi.org/10.1093/crocol/otad055;
- Crohnsandcolitis.org.uk/info-support/information-about-crohns-and-colitis/all-information-about-crohns-and-colitis/symptoms/flare-ups;
- von Allmen, Daniel. “Pediatric Crohn's Disease.” Clinics in colon and rectal surgery vol. 31,2 (2018): 80-88. doi:10.1055/s-0037-1609022;
- Wearephlo.com/post/living-with-crohns-disease-an-interview-with-a-crohns-patient;
- Mycrohnsandcolitisteam.com/resources/crohns-flare-up-questions-answered-causes-length-food-and-more.

